1. Spazzolino di forma scorretta
    Usa lo spazzolino con testina adatta alla taglia della tua bocca e una presa del manico comoda
    La scelta tra spazzolino elettrico e manuale è individuale, il risultato dipende da come vengono utilizzati.
  2. Spazzolino con setole scorrette
    Le setole devono essere dure da rimuovere la placca, ma non a tal punto da indurre danno alle gengive
  3. Spazzolare poco o troppo rapidamente
    Spazzola i denti tre volte al giorno per almeno 2/3 minuti. La crescita della placca batterica causa infiammazione gengivale e favorisce lo sviluppo della carie

Le oltre 4.000 sostanze nocive contenute nel tabacco danneggiano immediatamente la pelle compromettendone l’elasticità e il colorito, facendo apparire un fumatore molto più vecchio di quanto non sia. Pelle grigiastra, lieve affondamento delle guance e rughe che si irradiano dalle labbra e dagli angoli degli occhi sono i segni della cosiddetta “faccia da fumatore”.
Il fumo causa macchie giallognole sui denti, siano naturali, otturati o ricoperti da corone; facilita la deposizione della placca batterica e l’accumulo di tartaro, con conseguente aumento delle carie; riduce l’ossigeno presente nelle gengive, permettendo così di sopravvivere solo ai batteri più aggressivi, responsabili delle forme più gravi di parodontite, conosciuta erroneamente come piorrea. Le probabilità di incorrere in questo disturbo, i cui sintomi sono retrazione e infiammazione delle gengive, mobilità dentaria e precoce perdita dei denti, sono per i fumatori assidui tre volte superiori alla media.

Rendendo l’alito sgradevole, il fumo induce a consumare chewing gum e mentine che, ricchi di zucchero e acido citrico, contribuiscono l’erosione progressiva dello smalto dei denti. L’uso di tabacco comporta una riduzione o alterazione del gusto e dell’olfatto e aumenta il digrignamento notturno dei denti, causando dolori facciali, cefalea e ulteriore usura delle superfici dentali.

Cos’è il bruxismo?

Con il termine bruxismo si definisce l’abitudine a digrignare, serrare e strofinare i denti: un comportamento dell’apparato orale che, nella maggior parte dei casi, si compie in modo involontario durante il sonno leggero (fase REM), ma anche durante il giorno e la pratica sportiva. Questo movimento forzato è spesso causa di stress e determina tensione e stanchezza dei muscoli mandibolari, generando conseguenze importanti sia in ambito orale che in altri distretti corporei.